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Presentazione e Obiettivi

Il progetto “A.A.A.-CERCAN S-I”, presentato dall'Amministrazione Comunale di Pozzuolo del Friuli in collaborazione con altri partner, è stato finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell'ambito dell'iniziativa comunitaria Interreg IIIA/CBC PHARE
Italia-Slovenia 2000/2006.

Il programma si prefigge lo scopo di evidenziare le comuni radici culturali esistenti tra il Friuli e la Slovenia nel corso del Neolitico e di mettere in luce i contatti che ebbero luogo tra queste due aree nel corso della Preistoria.
Prevede

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Un momento delle ricerche archeologiche di Sammardenchia
  •   la valorizzazione del patrimonio archeologico esistente nel territorio di Pozzuolo del Friuli;
  • l'esecuzione di campagne di scavo archeologico;
  • il restauro e lo studio dei materiali;
  • lo sviluppo di attività didattiche sperimentali con le scuole;
  • la realizzazione di corsi per insegnanti e operatori;
  • l'ampia diffusione e divulgazione dei dati scientifici ad oggi raccolti e lo sviluppo di una più stretta collaborazione con le Istituzioni operanti in Slovenia.
Questa iniziativa trae origine dagli scavi archeologici che, a partire dal 1985, si stanno conducendo nel villaggio neolitico di Sammardenchia, frazione di Pozzuolo del Friuli, a cura del Museo Friulano di Storia Naturale e dell'Amministrazione Comunale. Tali ricerche hanno permesso di ricostruire le vicende che, verso il 5500 a.C., videro la nascita dei primi villaggi neolitici in Italia settentrionale, evidenziando il contributo che a tale processo venne fornito dalle comunità neolitiche dell'area alto-adriatica.

Il progetto prevede una serie di azioni che, tra loro correlate, interesseranno i campi della valorizzazione, della didattica e della divulgazione.

Nel campo della valorizzazione verranno proseguite e ultimate le ricerche archeologiche nel villaggio neolitico di Sammardenchia, procedendo parallelamente al restauro delle ceramiche ad oggi recuperate e alla schedatura e documentazione di tutti i reperti archeologici messi in luce. Saranno inoltre organizzati periodici incontri di studio e di lavoro tra gli archeologi italiani e quelli sloveni per lo scambio di informazioni e l'individuazione degli oggetti d'importazione tra le due aree.

Le attività didattiche sperimentali coinvolgeranno principalmente le scuole del territorio di Pozzuolo e alcune classi delle scuole slovene, sviluppando temi legati al Neolitico e alla ricerca archeologica, quali la creazione di campi preistorici di cereali coltivati, esperienze guidate di scavo, il restauro e la catalogazione dei reperti. L'iniziativa si concluderà con la realizzazione di alcune Giornate di Archeologia Sperimentale, in programma per il mese di Maggio 2005. Saranno inoltre attivati seminari di formazione per operatori e insegnanti e brevi stages di scavo per studenti italiani e sloveni.

La divulgazione di tutti i dati scientifici e didattici raccolti nel corso delle ricerche e la valorizzazione del patrimonio avverranno attraverso la realizzazione di alcuni video di archeologia sperimentale, con l'edizione di depliant, la costruzione di un sito web ove verranno messe in rete parte delle informazioni, l'edizione di monografie a stampa e l'organizzazione di un convegno di studi.


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