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Percorsi Didattici di Archeologia Sperimentale


Guarda la presentazione completa del progetto.

Guarda la presentazione di Scuola Integrata 2005.


La Scuola Primaria di Pozzuolo del Friuli conduce da tempo una significativa esperienza di archeologia sperimentale con il Gruppo di Ricerche Storiche “Aghe di Poç”, il Museo Friulano di Storia Naturale e l'archeologo Andrea Pessina responsabile degli scavi del sito neolitico di Sammardenchia. Con queste Istituzioni viene organizzata annualmente una Giornata di archeologia sperimentale che offre a tutti gli alunni del territorio, e dall'anno 2004 anche ai genitori, la possibilità di partecipare a laboratori di pittura rupestre, di ceramica, di scheggiatura della selce, di restauro, di conio della moneta e di forgiatura del ferro.

laboratoriolaboratorio
I laboratori di archeologia sperimentale

Da alcuni anni ha, inoltre, preso avvio un'innovativa esperienza culturale che ha trasformato la scuola da semplice “fruitrice” delle conoscenze presenti nel territorio in “produttrice” di sapere, grazie all'organizzazione di articolati percorsi didattici che impegnano gli studenti lungo tutto l'anno scolastico.

Gli alunni del laboratorio di computer hanno prodotto, nel 2001-2002, uno studio sulla ceramica neolitica di Sammardenchia realizzando una storia animata multimediale e, attraverso un particolare software di rendering, la ricostruzione prima virtuale e poi materiale del vasellame prodotto nel villaggio neolitico.

centro
centro

Nel 2002-2003 è stato sviluppato il tema dell'agricoltura preistorica in Friuli, con particolare riferimento alla coltivazione del farro e dei grani misti, al fine di ricostruire i sistemi economici del Neolitico. Gli alunni hanno ricevuto i semi dall'Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura di Sant'Angelo Lodigiano e, sotto la guida dell’archeolo-go e degli esperti del Gruppo di Ricerche Storiche “Aghe di Poç”, hanno sperimentato personalmente le attività di raccolta di frutti spontanei, di intreccio di erbe per realizzare corde e di costruzione di strumenti agricoli; hanno dissodato con questi rudimentali mezzi un terreno e realizzato due campi per la coltivazione dei grani misti. Si sono occupati, seguendo le tecniche dell'epoca, della semina e della cura dei campi.

battuta
pane
La cottura del pane

A scuola conclusa, hanno proceduto alla mietitura dei raccolti.

Nell'anno scolastico successivo, il percorso didattico ha riguardato i processi di lavorazione e trasformazione dei semi: trebbiatura, sgranatura, battitura e macinatura dei semi con l’utilizzo di strumenti simili a quelli neolitici.

Successivamente, gli alunni hanno impastato la farina e preparato delle piadine e, dopo aver costruito un forno con pietre e lastre di arenaria, hanno proceduto alla cottura del pane.

silos
La preparazione dei silos

Nell'anno scolastico 2004-2005, hanno realizzato un pozzetto-silos, su modello di quelli rinvenuti a Sammardenchia nel sito neolitico, per verificare le ipotesi degli archeologi in merito all'utilizzo di queste strutture per conservare i raccolti. Il pozzetto cilindrico, una volta riempito con i semi del farro coltivato l'anno precedente, è stato incamiciato con argilla e quindi sigillato con una tappo di argilla essiccata.


All'apertura, dopo vari mesi, si è visto che lungo le pareti i semi erano germinati intrecciandosi e quelli dell'interno si erano perfettamente conservati.

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